PUBLIC PROGRAM GRAPHIC JAPAN: scopri il teatro d'immagini Kamishibai
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17 e 18 gennaio: due giornate di approfondimento sul Kamishibai— CONTINUA A LEGGERE ↓Sabato 17, ore 16.30 - KAMISHIBAI, segno e racconto: una conferenza interattiva per giovani e adulti, con proiezione di immagini, filmati e narrazioni dimostrative dal vivo a cura di Pino Zema, studioso e performer del Kamishibai.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Domenica 18, ore 11.00 / 15.00 / 17.00 - KAMISHIBAI, c'era una volta in Giappone: tre interventi divulgativi adatti a tutti, a partire dai 5 anni, con la narrazione di alcune fiabe tradizionali giapponesi, pervase dal senso di mistero, in cui meraviglioso, comico e drammatico si intrecciano in uno spazio magico.
Ingresso con biglietto della mostra negli orari indicati.
Sabato 13 dicembre, ore 11.00 e ore 15.00
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Biglietto speciale per visitare la mostra con le curatrici — CONTINUA A LEGGERE ↓Approfitta del Biglietto speciale per visitare la mostra insieme alle curatrici, Rossella Menegazzo ed Eleonora Lanza. I posti sono limitati, acquista subito il tuo posto:
13 dicembre ore 11.00: ACQUISTA ORA
13 dicembre ore 15.00: ACQUISTA ORA
Promo sul Biglietto Open fino al 6 gennaio 2026
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Approfitta della Promo sul Biglietto Open per un regalo davvero originale! — CONTINUA A LEGGERE ↓Regala a te o a chi ami un'esperienza unica con il biglietto Open a 15€ (acquisto minimo di 2 biglietti, massimo 10 biglietti). La promo è valida fino al 6 gennaio, ma potrai utilizzare il biglietto fino a fine mostra.
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Giovedì 12 febbraio 2026, ore 17.00
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Giuseppe De Nittis: lo spazio e la sua disciplina nella Parigi della Belle Époque con Renato Miracco, storico e critico d’arte — CONTINUA A LEGGERE ↓Partendo da una definizione di Belle Époque meno celebrativa e più storico-sociale, la conferenza cercherà di enucleare le caratteristiche della Pittura di De Nittis. Si inizierà con l’affermare che De Nittis non appartiene all’Ottocento italiano: nell’analisi del movimento italiano è una figura totalmente atipica, anche considerando la sua cultura illuministica ( vedi Scuola di Resina e movimento dei Macchiaioli) che costituirà la base del suo, innegabile, contributo alla scuola impressionista. Da questa prospettiva si analizzerà la sua nuova idea spaziale, i suoi protagonisti e le sue tecniche di pittura raffrontate con quelli che erano i suoi interlocutori dell epoca: Degas, Tissot, Manet, Caillebotte, Monet, Morisot, Pissarro e altri.
Renato Miracco, storico e critico d’arte, è stato Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York, Attaché culturale dell’Ambasciata d’Italia a Washington nonché Garante della Italian Academy presso la Columbia University. Ha lavorato come curatore con i più importanti musei come la Tate Modern, il Metropolitan Museum, La National Gallery di Washington. Attualmente lavora tra il Canada, gli Stati Uniti d’America e l’Europa ed è anche curatore della Pinacoteca Giuseppe De Nittis di Barletta.
Giovedì 12 marzo 2026, ore 17.30
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La vita teatrale nella Parigi fin de siècle: nuove geografie, nuovi generi, nuove celebrità con Carlotta Sorba, storica della cultura e del teatro — CONTINUA A LEGGERE ↓Negli ultimi decenni dell’Ottocento la vita teatrale parigina cambia profondamente: la legge del 1864, che liberalizza i teatri, apre una stagione di grande vitalità con la nascita di nuovi spazi e generi, dal teatro di varietà al café-concert fino al Moulin Rouge. Questo fermento si riflette nella pittura dell’epoca, che racconta la vivacità della città moderna e il fascino della scena. Tra arte e teatro si sviluppano continui rimandi, e figure come Sarah Bernhardt diventano simboli di un’epoca in cui la cultura dello spettacolo e quella figurativa si rispecchiano reciprocamente.
Carlotta Sorba è una storica italiana, specialista di storia culturale del XIX secolo, che ha dedicato molti studi al mondo teatrale anche in una prospettiva di genere.
Giovedì 19 marzo 2026, ore 17.00
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La Belle Époque degli italiani a Parigi con Francesca Dini, storica dell’arte e curatrice della mostra — CONTINUA A LEGGERE ↓Un incontro conclusivo per ripercorrere le ragioni e i risultati scientifici della mostra. La curatrice Francesca Dini illustra il percorso espositivo e i protagonisti che, tra Parigi e l’Italia, hanno contribuito a definire un linguaggio pittorico europeo, elegante e moderno, capace di raccontare un’epoca irripetibile.
Francesca Dini, storica dell’arte, esperta di pittura italiana del secondo Ottocento italiano, è autrice del catalogo ragionato di Giovanni Boldini e curatrice di importanti mostre in Italia e all’estero. ha scritto libri e saggi valorizzando la pittura italiana nel contesto internazionale.